TENUTA SARNO 1860 Avellino

Inizia qui il tour sulla via del Consorzio Diversi Vignaioli Irpini e non potevo che cominciare dalla Tenuta Sarno 1860 ad Avellino in quanto è Maura Sarno a detenerne la presidenza. Donna energica, un fiume in piena, idee chiare, forza lungimirante checon grande determinazione e costanza si è inserita nel tessuto vitivinicolo campano puntando all’eccellenza con un unico vitigno il Fiano. Il suo vigneto di sette ettari è a Candida, antico borgo avellinese ad oltre 600 m d’altezza, un’oasi vitata nel mezzo di un folto bosco di acacia. Solo una mente sagace, poteva immaginare un vigneto su quelle terre coperte da alberi ben radicati, ma certa del suo progetto scelse le tecniche più adatte ed impiantò nel 2004 la sua vigna, lì dove il suolo custodisce la bianca pietra di “Candida” per un Fiano unico ed inconfondibile.

La prima vendemmia nel 2009 destò grande interesse, poi l’annata 2010 conseguì l’Eccellenza delle 5 bottiglie Guida dell’ Espresso ea seguire nuovi prestigiosi riconoscimenti. La villa di famiglia, sede legale della Tenuta Sarno 1860 è immersa in un incantevole parco storico di alberi secolari dalle più svariate cromature di verde, per cui Maura da sempre ha una quotidiana empatia con la natura. Ci accomodiamo nel suo salotto per degustare le annate 2012-2011-2010, un unico filo conduttore che racconta di un vino elegante, all’occhio tre toni di giallo paglierino delicatamente diversi con riverberi dorati dell’ annata 2010, al naso complesso e al tempo stesso equilibrato nei sentori che si presentano tutti della stessa intensità, dal floreale di biancospino e ginestra, all’agrumato delicato, poi pera, nespola, note leggere di nocciola e sottobosco, grande la mineralità con accenti di pietra focaia e un afflato di note fumè. Un vino caldo che tende a possedere la bocca, immediata l’esplosione di freschezza dalla lunghissima persistenza che si chiude con una buona sapidità, un vino possente, di corpo, egregiamente armonico.

Mentre degustavo con Maura il suo Fiano, non potevo che pensare quanto le somigliasse quel vino, piacevole, elegante, deciso, un vino di polso che si presenta con gran lasse.L’indomani alla mia visita a Tenuta Sarno si è fermato a salutarmi, in una pausa della sua tournèe teatrale, un mio caro amico Alessio Caruso famoso attore di teatro e cinematografico (Il Ciclone, Il capo dei capi, Squadra antimafia…) al quale ho fatto degustare nel mio salotto, la stessa verticale di Fiano di Avellino DOCG Tenuta Sarno 1860, lui da grande esperto, ha concordato con me di essere di fronte ad un vino da collezione, che si arricchisce negli anni di pregevoli sfaccettature, divenendo unico. Saluto Maura con i versi del poeta latino del seicento Angelo di Ruggieri “La tua grande umanità, i sacri ricoveri e i templi ti rendono unica, Candida, come una fenice sai rinnovarti nel tempo. Eccelli tra le rocche vicine per antichità, né altrove le stelle splendono più dolcemente per l’aria, le fonti, il vino puro”. Oltre 400 anni fa e già la consapevolezza di un gran terroir.

 

Buon vino a tutti.

Angela Merolla

Tenuta Sarno 1860
Contrada Serroni, 4/b – Avellino
Tel.339 7265669 – E-Mail:[email protected]

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