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Clotilde di Furore

Un tratto di costa sinuosa dove cielo e mare si contendono il fiordo nato dal torrente che percorre la montagna e si tuffa sul piccolo borgo marinaro. Furore è un paese fatto di viuzze e case disseminate lungo la discesa che va al mare, è un luogo tranquillo lontano dalla

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No vino no aceto

Non avendo vino le popolazioni del Giappone e Cina usano come condimento un acidulato di riso. La preparazione è di gran lunga complessa a differenza del nostro aceto. Infatti il riso cotto viene fatto asciugare al sole e colato in un orcio di terracotta, si copre Continua a leggere

‘O zafarano

Il peperone di Senise in Basilicata è di colore rosso o verde, lungo circa 15 centimetri ed è a forma appuntita a tronco oppure leggermente ad uncino a seconda del tipo.

La polpa è molto sottile ed il peduncolo è ben saldato Continua a leggere

Anna Zulla

Dipinto realizzato con tecnica mista: inchiostro di china e penne colorate. Questo dipinto può essere interpretato in chiave emotiva se si considera che la vita come l’opera d’arte, alle volte, può apparire frastagliata, complessa, difficile da decifrarsi. Ma, se la si osserva da un certo punto di vista, ci si rende conto che in sostanza la vita è fatta di sfumature ed ognuno, Continua a leggere

Pandoro o Panettone???

In Italia si facevano dolci di Natale un po’ dappertutto; alcuni, sono sopravvissuti, tipo il panforte di Siena, o il pampepato umbro-laziale. Nella Milano dell’Ottocento, che si avvia a diventare città industriale e dove si forma una borghesia con alto potere d’acquisto, alcuni Continua a leggere

Lo struffolo greco

In Grecia cercano di imitarci con gli struffoli giganti!  Macchè ‘a brutta notizia, come abbiamo già parlato del babà di origine polacca. che mi ha dato mancamento, è che gli struffoli non sono nati nelle cucine napoletane, ma sono stati  portati a noi dai Continua a leggere

Qas’at

Qas’at, dall’arabo significa “bacinella”, una torta tradizionale siciliana a base di ricotta di pecora zuccherata, pan di Spagna,  frutta candita e pasta reale. Le  sue radici risalgono nel IX secolo in Siciliadurante la denominazione araba, questo popolo introdusse a Palermo la canna da zucchero, il limone, il cedro, l’arancia, la mandorla. Al tempo  presso il convento della Martorana, fu creta la pasta reale, un impasto di farina di mandorle e zucchero, Continua a leggere

La cuccìa

Dolce tipico siciliano, preparato in occasione della festa di Santa Lucia il 13 dicembre, la devozione per la Santa nasce qualche secolo fa, quando in tempo di carestia, proprio il 13 Dicembre giorno di Santa Lucia, una nave carica di grano approdò a Siracusa per i “Siracusani”, a Palermo per i “Palermitani” e per la fame il popolo non riuscì ad aspettare ed il grano venne cucinato senza essere macinato. Il Continua a leggere

A cuccumella è francese?

Cuccumella è un diminutivo di cuccuma, vaso di rame o terracotta ed  è una  caffettiera napoletana, inventata dal francese Morize nel 1819 , ma forse e voglio sperare che inventò più il filtro capace di tenere isolata la polvere di caffè dall’acqua bollente ed evitare di bere un caffè turco. Poi i maestri lattonieri ne produssero il  modello che piacque  molto ai napoletani, utilizzata per la preparazione casalinga del caffè ed è stata  poi  sostituita dalla moderna e veloce Continua a leggere

‘O Casatièllo rind ‘a favola

‘O casatièllo è di origine napoletana, tipico rustico preparato durante le festività pasquali. In dialetto napoletano ” ‘o caso” è il formaggio, probabilmente il nostro ricco casatièllo deriva da questo termine poichè nella tipica ricetta è presente una riccaporzione di Continua a leggere

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